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Arcangelo Raffaele

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Il nome Raffaele (in ebraico רפאל) significa “Dio guarisce”, titolo esplicitato nell’episodio di Tobia ed Asmodeo.
Il libro di Tobia (uno dei libri sapienziali della Bibbia) narra le vicende del deportato ebreo di buon cuore Tobi – parliamo del 722 a.C. – vittima di alcune sfortune per le quali perderà anche la vista.
Ormai stanco e sentendo l’approssimarsi della fine dei suoi giorni, comanda al figlio Tobia di recarsi presso un parente per riscuotere del denaro lasciato in deposito.
Nel frattempo la figlia di questo parente, Sara, era tormentata da un demone (Asmodeo) che era solito uccidere tutti gli uomini con cui essa giaceva, causando non pochi disordini all’interno della famiglia e spingendo alla disperazione la giovane donna.
Impietositosi per la situazione d’entrambi, Dio invia l’Arcangelo Raffaele in aiuto: egli si presenta a Tobia con il nome Azaria (JHWH aiuta), figlio di Anania (JHWH è benevolo), precisando d’essere una guida e di conoscere bene la strada.
 
Durante il cammino, in una sosta presso le rive del fiume Tigri, l’angelo in incognito sprona il giovane a catturare un pesce ed estrarne il cuore, il fegato ed il fiele per utilizzarli contro il demone e concquistare la ragazza che le era stata destinata in sposa: Sara.
Scattato dunque l’amore tra i due viene celebrato il matrimono (ed il padre della sposa, per precauzione ed abitudine, scava una fossa per il novello marito): tuttavia, grazie alle indicazioni dell’Arcangelo Raffaele, nella prima notte di notte la coppia intona un canto al Signore bruciando gli organi del pesce, facendo così fuggire il demone Asmodeo.
Raffaele a questo punto intercetta lo spirito demoniaco in ritirata e lo incatena nel deserto.
Gli sposi fanno infine ritorno a Ninive e, sempre grazie al consiglio angelico, tramite il fiele del pesce viene anche curata la cecità del padre Tobi. Dopo un discorso sapienziale rivolto all’anziano, tra lo spavento generale, Raffaele ascende di nuovo al Cielo concludendo l’episodio.
 
NOTA: per chi fosse interessato a leggere tutto lo scritto rimandiamo al link Sacra Bibbia – Libro di Tobia.
 

Venerazione ed apparizioni

Nella tradizione rabbinica non esiste questo Arcangelo poichè il Libro di Tobia non è considerato uno scritto della Bibbia ebraica, essendo redatto in greco antico (tuttavia diversi storici dichiarano che quasi sicuramente all’origine vi è uno scritto aramaico). Lo stesso criterio di giudizio è applicato anche dai Protestanti, secondo i quali il libro in questione nient’altro sarebbe che un comune apocrifo.
Nell’Islam Raffaele è riconosciuto con il nome Israfel, l’angelo che suonerà tre volte la tromba del Giudizio Universale.
 
La Chiesa Cattolica celebra San Arcangelo Raffaele assieme agli altri tre Arcangeli il 29 Settembre, viene venerato come protettore dei fidanzati, degli sposi, dei malati, degli ospedali, dei confessori e, come gli altri Arcangeli, capo degli angeli custodi.
Sebbene dunque nell’ambito della Chiesa Romana venga ancora venerato e riconosciuto come vero, è altresì da riconoscere che viene ormai messo in secondo piano rispetto ai suoi compagni anche in quell’ambiente.
Questo fatto ci sembra stranamente anomalo, dato che è riconosciuto come il protettore degli sposi e dell’amore.
 

S. Raffaele,  J. A. Dominique Ingres 1844

S. Raffaele, J. A. D. Ingres (1844)

Nei secoli in effetti l’Arcangelo che vanta più apparizioni ed interventi diretti sugli eventi umani è sicuramente Michele, fattore che con buone probabilità ha aumentato progressivamente la venerazione a scapito d’altri.
Un tentativo di riportare in auge la figura dell’Arcangelo Raffaele venne fatto nel XVI secolo dal Monsignor Francesco d’Estaing tramite la preghiera agli angeli custodi, senza tuttavia avere molto successo.
In tutto questo, troppe poche sono le occasioni in cui si parla delle sue apparizioni a santi e mistici lasciando i fedeli (e diversi religiosi) all’oscuro di molti eventi, anche significativi.
Ad oggi è comunemente conosciuta come unica l’apparizione alla Santa Francesca Romana, tuttavia vi sono altre testimonianze cadute nell’oblio.
Abbiamo, per esempio, notizia di una apparizione nel 1424 nel monastero benedettino di Santa Felicita alla Badessa Suor Margherita Macci, invitando le stesse suore a recitare i tre Salmi dei cori angelici: Coeli enarrant gloriam Dei, Saepe expugnaverunt me e De profundis clamavi.
Sempre allo stesso secolo appartiene l’apparizione in Portogallo al Beato Amedeo De Silva in cammino per consacrarsi a Dio, per liberarlo dal giogo di alcuni briganti di strada.
Verso la fine del 1800 abbiamo anche  notizia, tramite testimonianza scritta, dell’apparizione alla mistica tedesca Mechthild Schönwerth, la quale era solita sin dall’infanzia incontrare il proprio angelo custode. In questa occasione l’Arcangelo Raffele sprona la diocesi alla preghiera ed al discernimento:
 

Come è già stato detto a Deus Dedit e anche a te, l’angelo della diocesi si è alzato dal suo trono, e sta davanti al capo supremo della diocesi per proteggerlo.
Ha scambiato lo scettro con la spada, e gli è stato assegnato come compagno un Cherubino. Guai a chi deve affrontare queste spade angeliche alzate contro di sè, e tre volte guai a chi viene ferito con esse, perché le porte del cielo rimarranno chiuse per loro! Come disse il Signore ai suoi apostoli: Vegliate e pregate! Vegliate sui falsi profeti perchè non trascinino troppe anime nel regno delle tenebre; pregate senza sosta perchè il Signore rafforzi ed elevi i deboli, assista i fedeli perché non vacillino. È cominciato un tempo di grande tristezza per la Chiesa!

 
L’ultima testimonianza documentata risalente all’inizio del XX secolo è da attestarsi ad una suora missionaria d’Africa, Suor Teresa.
In questa situazione l’Arcangelo Raffaele appare sotto le sembianze di un bamino del posto, comunicando l’immensa felicità di Dio per le tante conversioni dovute alla buon opera delle religiose missionarie. Interessante leggere di come, al momento della rivelazione della vera identità, la voce del piccolo sia tramutata in quella di un adulto, maestosa e potente: “Sono Raphael, sono di Dio!” (L’intera testimonianza è visualizzabile al seguente indirizzo:Apparizione dell’Arcangelo Raffaele in Africa“)

 

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Preghiera a San Arcangelo Raffaele

 
O glorioso S. Arcangelo Raffaele che, dopo aver custodito gelosamente il figlio di Tobia nel suo fortunoso viaggio, lo rendeste finalmente ai suoi cari genitori salvo ed incolume, unito ad una sposa degna di lui, siate guida fedele anche a noi: superate le tempeste e gli scogli di questo mare procelloso del mondo, tutti i vostri devoti possano raggiungere felicemente il porto della beata eternità. Amen.
 

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Commenti

  1. Aiutami a riunire la mia famiglia sfatta grazie

  2. Ti scongiuro San Raffaele Arcangelo fa che io possa riunirmi al mio solo ed unico amore.

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