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Il Buddismo travolto dagli scandali tenta il rinnovamento

Scritto da , sezione: Buddismo 2707 4

Buddismo scandali rinnovamento header

La voce del monaco Phra Buddha Issara risuona come un tuono nel tempio di Nakhon Pathom.
L’attivista, dopo i gravi scandali che negli ultimi anni hanno travolto il Buddismo tailandese gettando un’ombra sopra la religione più popolare del paese (il 95% della popolazione della Thailandia è buddista), ha iniziato una campagna per richiedere riforme religiose a livello nazionale.
Il pomo della discordia sono le ingenti donazioni che politici di dubbia moralità avrebbero effettuato ad alcuni singoli monaci, anch’essi travolti in scandali di corruzione e vite dissolute. Se, da una parte, vi sono fazioni che rivendicano il diritto a ricevere somme di denaro in privato, dall’altra Issara sta portando avanti un’ardua battaglia al fine d’imporre maggiore trasparenza e controllo, dichiarando in una recente intervista che “dal momento che stiamo ripulendo la nostra casa, non dobbiamo lasciare sporcizia, dobbiamo pulire ogni angolo. Se non lo facciamo, alla fine lo sporco si diffonderà per tutta la casa. Alla fine saremo stremati, ma tutta la casa sarà pulita. Questo è meglio che lasciare alcuni angoli sporchi.“.
Circondato da risaie verdeggianti, nel tempio di Wat Ao Noi il monaco attivista giornalmente si sforza di scuotere la struttura arcaica del Buddismo tailandese, affermando che “il Buddismo in Thailandia è un frutto avvelenato“.
 


Monaci buddisti ripresi nel jet privato

Le accuse di ricevere fondi di dubbia provenienza sono solo le ultime d’una serie di scandali che hanno scosso il clero buddista. Solo qualche tempo fa, un monaco è stato sorpreso in possesso di 120.000 pillole di metanfetamina (una droga che crea forte dipendenza), mentre un altro è stato cacciato dal suo tempio dopo aver investito quasi 950.000 euro in borsa.
Ancor prima, circa due anni fa, due monaci furono ripresi mentre, in un jet privato, ostentavano il lusso che li circondava: smartphones, occhiali costosi, borse di Louis Vuitton ed altri oggetti d’alto valore.
Successivamente questi due monaci son stati accusati di far parte d’un organizzazione dedita al riciclaggio di denaro. Lo scalpore fu tale che l’Autorità Nazionale Buddista inaugurò una linea telefonica apposita per segnalare i comportamenti indegni dei religiosi.
Nello stesso anno all’incirca 300 tra monaci e novizi furono castigati e cacciati per aver avuto relazioni con donne ed uomini, giocato d’azzardo, consumato alcolici, per aver ricattato altri confratelli e per aver praticato rituali di magia nera.

 

Il cuore della dottrina del Buddha è quello di non esser legati al possedere qualcosa. Ma il vorticoso giro di denaro e potere che ruota attorno ad alcuni monaci li rende immuni alle critiche ed estremamente ingordi“, ha di recente dichiarato Sulak Sivaraksa, 82 anni, uno degli studiosi buddisti più importanti. “Questo è il motivo per cui abbiamo bisogno di riformare il Sangha e ricominciare da capo“. Il Sangha, un’assemblea di 20 monaci anziani, negli ultimi anni ha abilmente evitato il controllo pubblico riguardo le sue operazioni finanziarie di dubbia chiarezza.
Inoltre“, aggiunge Sivaraksa, “in questo paese il consumismo e il capitalismo sono i nuovi idoli. Abbiamo più statue del Buddha che monaci, e tutte queste statue sono in vendita nei negozi. Non è un problema di religioni, ma di persone“.
Ubol Wongrukthai, un altro importante studioso buddista, concorda con l’opinione di Sivaraksa:”questo è il risultato di fattori individuali, di soggetti che divengono avidi. Quelli non sono veri monaci, sono solo persone che indossano abiti dei monaci“.
 
Questa campagna, sebbene condivisa da molti intellettuali e religiosi, è costata molto a Buddha Issara: minacce di morte, tentativi d’omicidio e malelingue sono quasi all’ordine del giorno. La polizia, oltre ad affidargli delle guardie del corpo, ha disposto alcune unità all’ingresso del tempio Wat Ao Noi ed i visitatori sono accompagnati da uomini in divisa.
Ma il monaco non vuole scoraggiarsi: “se posso far conoscere i problemi del clero che si stanno accumulando da anni e trovare soluzioni, sono contento di farlo, anche se muoio nel processo“.
Di certo la sua sarà una battaglia lunga e difficile, una battaglia che dovrà affrontare contro un sistema corrotto che vede governo ed alte figure religiose connesse in un abisso d’immoralità e depravazione.
 

Commenti

  1. Mi sembra evidente che l’uomo e’ corruttibile anche se e’ un monaco Buddista. Ma sinceramente mi interessa poco se egli e’ corrotto o se ve ne sono mille corruttibili.
    Essere monaco Buddista non significa illuminazione perenne…

  2. A scanso di equivoci e con riferimento all’articolo “Buddismo Contraffatto”, la Soka Gakkai innanzitutto non ha clero e rappresenta una “corrente” buddista laica. Grazie

  3. Ognuno risponde delle proprie cause, avranno sicuramente degli effetti…… la legge del karma non perdona , nel male e anche nel bene , perché anche ogni causa positiva crea karma positivo…. ognuno risponderà con la sua coscienza…. non vi basta guardare i vostri scandali che ne avete a bizzeffe? La Beretta SPA produce armi il secondo azionista e lo IOR ….. vende morte!!!!

  4. É probabile che l’esicasmo o altre pratiche come pregare sulle perline.meditare,vita ascetica,povertá…..derivassero dal buddismo?

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