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Sacerdoti, ritornate a occuparvi di noi!

Scritto da , sezione: Res Sacrae 2007 9

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— Riflessioni —

 

C’è stato un tempo in cui le anime sapevano da chi andare quando naufragavano nel peccato, adesso non è più così.
Si, è vero cari sacerdoti, siete ormai pochi e siete stanchi, le persone non vi ascoltano più e dopo tutti gli scandali successi forse anche vi evitano.
Così siete stati costretti a rinchiudervi nel vostro guscio, dal quale uscite solo se necessario. L’ultima arma che avete è quella della misericordia, perché pensate che forse un’immagine di bontà e mitezza possa indurre i fedeli ad ascoltarvi.
 
Ma i fedeli sono alla deriva, non lo vedete o pastori della Santa madre Chiesa? Noi siamo immersi nel mondo e come possiamo correggere le nostre vie se voi accondiscendete ad ogni nostra deviazione dalla stretta via del Vangelo?
Noi desideriamo confessarci bene, non ci piace uscire dal confessionale con lo scrupolo di non aver detto bene tutto quello che c’era da dire…d’accordo, Gesù è misericordioso, ma è anche Giudice Giusto e se non ci date nemmeno il tempo di elencare i peccati e dimostrare che ne siamo pentiti, come possiamo pensare di aver fatto una buona confessione?
E per favore, non costringeteci a ricordarvi dell’atto di dolore e della penitenza: il primo va recitato sempre e la penitenza, pur commisurata al peccato commesso, va data anche per i peccati veniali, non sono pur questi dei peccati?
Vi prego, tornate ad ammonirci, tornate ad ammaestrarci, tornate a ricordarci l’orrore del peccato e quanto sia necessario evitarlo! L’inferno è un dogma di fede, giusto?
 
Quanto ci ferisce la profanazione dell’Ostia Santa, vedere il Corpo di Cristo distribuito sulle mani e da “ministri speciali” perchè voi volete concludere la Messa prima. Noi non abbiamo fretta, perché mentre voi la distribuite, noi ringraziamo Gesù per il dono che ci ha fatto e non ne avremmo mai abbastanza.
 
E le vostre prediche? Lo so, non è facile prepararle, ma un tempo il Santo Curato d’Ars tuonava dal pulpito e non era facile nemmeno per lui!
“Si, ma lui era un santo”, mi rispondete. Ma secondo voi a noi fa piacere ascoltare un sermone teologico con termini incomprensibili per mezz’ora o qualche semplice parolina che esca dal cuore e che ci raggiunga fino a farci riflettere e cambiare vita?
Parlate semplice, non usate paroloni, non li capiamo.
 
Siate misericordiosi con noi, ma quando serve siate anche severi, come faceva un certo San Pio da Pietralcina!
Insegnateci il rispetto per la Santa Eucarestia e rispettatela voi in primis, che solo le mani consacrate tocchino nostro Signore.
 

Perdonate lo sfogo, ma noi vi amiamo ed anche se è strano che un figlio corregga il genitore, può darsi che amare significhi anche indicare la strada giusta.
Tornate ad essere “curati”, pastori in cura d’anime, tornate a tuonare dai pulpiti, tornate ad essere i nostri pastori.
Ne abbiamo disperatamente bisogno: restate con noi, si fa sera.

 

Commenti

  1. Ma non scrivete più articoli?

    • Salve,
      Il sito è funzionante ma ci siamo presi un periodo di silenzio e preghiera per via del gravissimo stato in cui versa la Chiesa.
      Rispondiamo a tutte le mail dei lettori ma per un determinato tempo non scriveremo nuovi articoli.
      Ci faccia sapere se ha domande o le servono informazioni.
       
      La pace sia con lei! Ειρήνη σοῦ;
      La redazione

      • Grazie per la risposta. Comprendo la vostra scelta e, a onor del vero, avevo sentore che fossero questi i motivi del vostro silenzio. Spero lo Spirito Santo vi illumini quanto prima. Apprezzo molto il servizio che offrite ai lettori di questo sito, sia per i contenuti dei vostri articoli che per la serietà e coerenza delle vostre risposte.
        Dio vi benedica!

  2. Noto con piacere che la Vs. HOME è nuovamente raggiungibile; non ho comunque altro modo di farvi sapere che il pulsante di invio del modulo “contatti” non funziona.
    Franco di oranti di strada

    • Salve,
      Grazie per la segnalazione, purtoppo è stato un disguido dovuto ad un aggiornamento della piattaforma.
      Tutto è di nuovo funzionante.
       
      La pace sia con lei! Ειρήνη σοῦ;
      La redazione

  3. Non riesco a capire l’idea molto diffusa che l’ostia consacrata sulle mani sia una profanazione: se una volta ingerita viaggia attraverso l’apparato digerente, non è certo il contatto con le mani ad essere impuro. E poi con la mancanza cronica di chierichetti, almeno si impedisce che cada in terra come ho visto accadere più volte a causa del Parkinson del sacerdote anziano.

    • Salve,
      L’Ostia deve essere presa e gestita da mani consacrate, data in bocca e, quando possibile, in ginocchio. Tale è la formula immemore della Chiesa volta a sottolineare la solennità del momento in quanto non si tratta di una semplice caramella da mangiare: non basta l’ingerimento, ma serve una predisposizione spirituale e corporale.
      Che differenza ci sarebbe, secondo il suo ragionamento, tra una meredina e l’Ostia? Ecco dunque il punto focale: l’Eucarestia è il Corpo del Signore, il segno che Egli è in mezzo a noi. Lei non s’inginocchierebbe di fronte al Re dei re? Non avrebbe un atteggiamento riverente?
      Aggiungiamo: oltre alla questione delle mani consacrate, dare la Comunione sulle mani ha significato, negli ultimi decenni, tantissime profanazioni, sacrilegi e simonie (ovvero persone che fanno finta di ingerire e poi le rivendono o ci compiono atti osceni/malefici). Meglio che cada a terra a questo punto, minore è il danno e non si commette peccato.
      Inoltre, se il sacerdote è impossibilitato, può sempre far ricorso ai diaconi.
      Ci faccia sapere se ha altre domande.
       
      La pace sia con lei! Ειρήνη σοῦ;
      La redazione

  4. Io vado spesso a Loreto. Ci sono tanti confessori molto bravi. Il problema nasce per coloro che non sono abituati a cercare un sacerdote disponibile. Nei santuari e nelle cattedrali se ne trovano. Ma nelle parrocchie?

  5. Soprattutto nelle omelie parlate degli insegnamenti di nostro Signore Gesù Cristo, non vi lasciate ammaliare dal modernismo o dal buonismo, parlate della Misericordia di Dio, ma anche della sua Giustizia, parlate, voi Figli prediletti della nostra Madre Celeste, della destinazione finale dell’uomo, parlate del Paradiso, ma, anche del Purgatorio, e della sciagura della dannazione, cioè l’inferno, queste sono gli insegnamenti di cui ha fame il fedele, da parte nostra non mancheranno le preghiere a vostro favore.

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